Il punto di origine sarebbe stato il materasso. Sono queste le prime risultanze dei sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco nell’appartamento al quarto piano di una palazzina di via Foscolo, nel quale domenica mattina è divampato un incendio che è costato la vita a Roberto Iabichella (nella foto), 60 anni, morto carbonizzato nella sua casa. I soccorritori giunti sul posto hanno avuto grandi difficoltà nello stabilire se il corpo appartenesse ad un uomo o ad una donna, considerate le condizioni.

Un vicino di casa della vittima, che forse ha esitato troppo a lasciare il suo appartamento ormai saturo di fumo, è stato ricoverato in ospedale per una intossicazione. Le sue condizioni non sono gravi. L’allarme è scattato nella tarda mattinata di domenica dopo che da una finestra dell’abitazione, un edificio di proprietà dell’Aler, stava fuoriuscendo un denso fumo nero.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Vigevano, i volontari di Garlasco e i vigili del fuoco del comando provinciale di Pavia con l’autoscala. Quando sono riusciti ad entrare nell’appartamento per l’occupante non c’era più nulla da fare. Non si esclude che l’innesco possa essere stata una sigaretta. I vigili del fuoco hanno lavorato sino alla tarda serata per mettere in sicurezza l’alloggio semi-distrutto dalla furia delle fiamme.