HomePoliticaSchlein-Meloni, la strana coppia: “Montepaschi non va spezzettato”La premier e la segretaria dem sperano che le mosse di Lovaglio frenino l’arrembaggio di Intesa. Per il momento il governo non vorrebbe cedere la sua quota del 4,8 per cento nell’istituto seneseLa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, 49 anni, con la segretaria del Pd, Elly Schlein, 41 anni, in una foto d’archivio del 2023 (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 21 agosto 2026 – Mal comune non è mezzo gaudio. Per una volta che Giorgia Meloni ed Elly Schlein si trovano d’accordo, sono costrette a camminare sulle uova, alle prese con il ginepraio del risiko bancario. Sulla scalata di Intesa a Mps, le due leader si ritrovano di fatto schierate sullo stesso fronte: l’istituto senese non deve essere spezzettato né perdere il proprio marchio. Entrambe osservano con interesse le manovre difensive dell’ad Luigi Lovaglio, sperando che bastino a frenare l’arrembaggio di Intesa.
In casa dem, le parole d’ordine sul territorio sono la fotocopia di quelle di Palazzo Chigi. “Mantenere l’identità ha un significato che va oltre il nome. Significa presidio territoriale in termini di filiali e livelli occupazionali”, avverte il deputato e segretario toscano Emiliano Fossi. È una posizione obbligata per il Pd locale, storicamente legato alle sorti del Monte. Tuttavia, per non finire stritolati nell’abbraccio con la premier, i vertici nazionali provano a smarcarsi alzando il tiro. A suonare la carica è il capogruppo al Senato, Francesco Boccia: “Gli sviluppi di queste ore rendono ancora più urgente una domanda che poniamo da tempo: qual è la strategia del Governo sul futuro del sistema bancario?”. Tradotto: l’esecutivo deve fare un passo indietro e “lasciar fare al mercato”. Le altre opposizioni sono già sulle barricate per una guerriglia tattica: “Meloni smetta di fare il banchiere”, riassume Benedetto Della Vedova (+Europa).









