Credo che l'Italia abbia un problema strutturale, dovuto a quella che sembra una naturale diffidenza culturale verso l'imprenditoria privata di successo.

Spesso il nostro sistema economico tende a frenare l'iniziativa privata anziché valorizzarla, a causa di una burocrazia complessa e di mercati del lavoro molto rigidi.

Confrontando la nostra situazione con quella di altri Paesi europei, si nota una forte dipendenza dal settore pubblico e una mancanza di tutele istituzionali per le imprese che vogliono espandersi all'estero, insieme a una mancanza di investimenti validi.

Questo spinge, purtroppo, molti grandi gruppi familiari con imprese dall'elevato potenziale a trasferire la residenza fiscale altrove.

Credo occorra oggi un cambio di mentalità: lo sviluppo del privato non va visto con diffidenza, ma come una risorsa fondamentale per la crescita di tutto il Paese.Le grandi aziende italiane sono quasi tutte parastatali.