Icop va avanti con l'ops su Trevi.

La società della famiglia Petrucco, specializzata in trivellazioni e fondazioni speciali per infrastrutture, ha deliberato ieri un aumento di capitale da 8,7 milioni di euro (più sovrapprezzo) a servizio dell'offerta pubblica di scambio (ops) lanciata a fine giugno sul competitor.

Il cda di Icop ha deciso anche di ridurre al 66,67% dei diritti di voto la soglia minima perché l'operazione vada in porto.L'ops è completamente carta contro carta e prevede che per ogni azione Trevi portata in adesione siano assegnate 0,133 nuove azioni Icop.

Sulla base dei prezzi di chiusura del 26 giugno scorso, ultima seduta prima dell'annuncio al mercato, il corrispettivo valorizza un'azione Trevi 4,163 euro, con un premio del 20,1% calcolato alla stessa data.Icop deve però battere la concorrenza di Webuild.

Il colosso delle costruzioni, già azionista di Trevi con quasi il 5%, è sceso in campo con un'offerta pubblica di acquisto (opa) concorrente.