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La mancata vaccinazione avrebbe esposto a un rischio elevato la bambina di quattro anni morta per difterite a Palermo. A spiegarlo è Monica Monaco, del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo la quale i medici hanno tentato tutto il possibile per salvare la piccola, ma l’evoluzione della malattia è stata estremamente rapida.«È una malattia che si sviluppa rapidamente, in 2-5 giorni – spiega Monaco – soprattutto se non si è vaccinati e se il ceppo del batterio Corynebacterium diphtheriae produce la tossina, che entra in circolo rapidamente potendo colpire gli organi vitali».«Il peggioramento è stato rapidissimo»
Secondo l’esperta dell’Iss, i sanitari hanno somministrato tempestivamente sia la terapia antitossina sia quella antibiotica. Nonostante le cure, però, «il peggioramento del quadro clinico è stato talmente rapido che non c’è stato nulla da fare».La terapia antitossina, indicata anche come Dat, deve essere somministrata entro 48 ore dall’inizio dei sintomi. Un ruolo importante è svolto anche dalla terapia antibiotica, che in prima istanza si basa sui macrolidi utilizzati al posto della penicillina. Deve inoltre essere valutata la copertura vaccinale per stabilire l’eventuale necessità di una dose di richiamo.










