Sarà l’età media che avanza portando con sé frotte di pensionati attivi; saranno i timidi tentativi di diversificare i periodi di vacanza; sarà il clima che cambia o, più probabilmente, sarà un mix di questi e altri fattori. Fatto sta che l’autunno non è più la stagione turisticamente morta di uno o più decenni fa. E anche se l’autunno turistico molte destinazioni lo considerano iniziato con il 1° settembre forzando il calendario astronomico che lo battezzerebbe il 21, le proposte di ospitalità da una parte sono diventate vivaci e varie e dall’altra virano verso attività più riflessive e di approfondimento.
Passeggiata autunnale di media montagna (foto IDM Suedtirol - Alex Moling) Il caso dell’Alta Badia, una delle destinazioni turistiche italiane al top per qualità e paesaggi – e per rischi di affollamento estivo – è emblematico. Dal 13 settembre al 4 ottobre viene proposto un “bouquet” di attività ed esperienze che va sotto il nome di “Munts dl altonn – Dalla valle alle vette” che conferma l’uso del ladino anche nella comunicazione turistica ufficiale e che, soprattutto, si rivolge a chi vuole conoscere l’ambiente dolomitico sui suoi tre livelli di altitudine, di natura e di presenza umana: il fondovalle, la media montagna e le quote più alte.








