Sembra esserci un sorriso sulla punta del piccolo aeroplano che un militare solleva verso il cielo nella fotografia di copertina del nuovo numero de L’Espresso. Ma è solo un’illusione ottica, non uno dei messaggi beffardi che a volte si ritrovano, dopo un bombardamento, scritti sulle munizioni rimaste inesplose. “La guerra dei droni” è il titolo del servizio che fa il punto su come i mezzi a pilotaggio remoto abbiano cambiato in tutto il mondo le strategie belliche e gli spese militari. Carlo Tecce analizza gli investimenti del governo Meloni, Sabato Angieri spiega come l’Ucraina abbia scoperto una risorsa bellica essenziale grazie a una generazione di nerd, Federico Borsari preannuncia le innovazioni che arriveranno grazie a sensori, software e robotica. E il direttore Emilio Carelli nel suo editoriale sottolinea come le nuove tecnologie mettano in gioco diversi Paesi “minori” e minaccino la supremazia militare delle superpotenze, soprattutto degli Stati Uniti.“Facciamola finita!” diceva la copertina del numero scorso de L’Espresso, invitando i leader del Campo Largo a trovare la quadra. Questa settimana Giuliano Torlontano riprende il tema partendo dalle divisioni interne al Pd, mentre Sebastiano Messina analizza potenziale e punti deboli di tre partiti minori. Marco Antonellis fa il punto sulle mosse di Matteo Salvini per tornare al Viminale a spese di Piantedosi, mentre Franco Corleone torna sulla crociata leghista per l’allargamento dei limiti della legittima difesa, sul tema della grazia e sui paletti posti dalla Costituzione.Il vicedirettore Enrico Bellavia invece segnala che la crisi dell’aeroporto di Catania bloccato a Ferragosto dalle ceneri dell’Etna ha acceso gli appetiti di chi sogna, in Sicilia, una ridicola quantità di nuovi aeroporti.Ricomincia il campionato di serie A e Gianfrancesco Turano saluta la nuova stagione facendo il punto sulle criticità di una kermesse diventata ormai di secondo piano. Il presidente dell’Associazione calciatori, Umberto Calcagno, invita invece a investire sulle serie minori per costruire il risanamento della Nazionale. Si parla di una nuova pista per l’attentato a Enrico Mattei (l’articolo è di Stefania Limiti), di nuove strategie per la Rai (di Carlo Cottarelli) e delle proteste contro la cementificazione di un’area verde a Livorno (di Diletta Bellotti).Le finestre sul mondo aprono con la Cina: Federica Bianchi firma un reportage da Chongqing, la Shanghai dell’Ovest. Si passa poi in Afghanistan (di Giuliano Battiston) e in Argentina (di Elena Basso). Gli Stati Uniti invece sono al centro di un focus sugli “omicidi extragiudiziali” (di Alessandro De Pascale) e di un allarme di John Brennan, ex capo della Cia, che in un’intervista a Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni denuncia la minaccia di Trump alla democrazia. L’Album curato da Tiziana Faraoni invece ci guida in un giro del mondo degli incendi, sempre più devastanti in un Pianeta che, ricorda Giuseppe De Marzo, continua a sacrificare i boschi in nome di asfalto e cemento.L’economia mondiale è in crisi, le entrate fiscali diminuiscono e le finanze pubbliche ne risentono: lo spiega Gloria Riva, mentre Eugenio Occorsio fa il punto sulle conseguenze della demenziale guerra dei dazi provocata da Trump. Antonia Matarrese racconta punti di forza e debolezze delle piccole isole italiane. Sul fronte dell’Intelligenza artificiale, Alessandro Longo analizza gli effetti sull’educazione dei bambini mentre Marco Montemagno racconta le conseguenze della decisione di Claude di rendere riconoscibili i testi realizzati con il suo aiuto.E L’Espresso chiude con un viaggio nella cultura della Grecia contemporanea (di Paolo di Paolo), un reportage sulla movida artistica di Zanzibar (di Margherita Marvasi) e un ritratto di Pordenone, Capitale della cultura 2027 (di Nicola Zanella). Flavio Natalia presenta il biopic sullo chef Anthony Bourdain, Claudia Catalli intervista l’attore Aaron Paul, Caterina Bonvicini recensisce il nuovo romanzo di Silvia Dai Pra’.Infine tre spunti su cui meditare e confrontarsi a giornale chiuso: l’importanza di continuare a imparare per tutta la vita (di Francesca Barra); la fatica dei cargiver che non vanno in vacanza nemmeno ad agosto (di Loredana Lipperini); e l’importanza (o meno) del Dna nell’amore tra genitori e figli, argomento di cronaca e spunto del dialogo tra un lettore e Stefania Rossini.