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La Procura Federale della Figc ha deferito al Tribunale Federale Nazionale l’ex presidente dell’Acr Messina Stefano Alaimo, quattro calciatori e la società Acr Messina 1900 Ssd, già Acr Messina Srl. L’atto, firmato dal procuratore federale Giuseppe Chiné, chiude il procedimento aperto lo scorso febbraio sulle presunte irregolarità nei tesseramenti della stagione 2025/26.L’accusa: atti firmati da un dirigente inibito
Il nucleo della contestazione riguarda l’inibizione di dieci mesi inflitta ad Alaimo dal Tribunale Federale Nazionale con decisione del 4 giugno 2025, mai impugnata e quindi divenuta definitiva. Nonostante quel provvedimento – sostiene la Procura – Alaimo avrebbe iscritto la società al campionato di Serie D per la stagione 2025/26 e sottoscritto i contratti di tesseramento di venticinque calciatori.Secondo l’impostazione dell’accusa, la firma del presidente sulla modulistica di variazione del tesseramento non è un passaggio interno privo di rilievo, ma un requisito necessario alla validità della pratica. Poiché per la giurisprudenza degli organi di giustizia sportiva gli atti compiuti da un soggetto inibito sono affetti da nullità radicale e con effetto retroattivo, ne discenderebbe che quei calciatori sono scesi in campo in assenza di valido titolo sportivo.






