Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiRitorno con salasso dalle vacanze. La crisi iraniana non accenna a risolversi e il prezzo del petrolio è sulle montagne russe ma i prezzi al consumo salgono immediatamente quando all’origine il barile aumenta e scendono lentamente quando quel prezzo si contrae.

Il governo interviene sulle accise

Il governo interviene sulle accise ma c’è chi guadagna, e non poco, grazie a questo saliscendi a due velocità. Non si tratta di illazioni ma di fatti concreti, documentati dall’università Cattolica di Milano, che ha pubblicato uno studio di Pietro Tempesta, economista dell’Osservatorio Conti Pubblici dell’ateneo da cui risulta che l’aumento presso i distributori avviene nel giro di tre giorni dall’oscillazione della quotazione all’origine, per la riduzione occorre invece attendere 17 giorni.

La relazione tra i due prezzi è stata studiata attraverso un modello econometrico, utilizzando dati settimanali relativi al prezzo netto della benzina in Italia da gennaio 2005 a luglio 2026, per un totale di 1126 osservazioni.

Dice Tempesta: «Le recenti fluttuazioni del prezzo del greggio e dei carburanti hanno riacceso l’attenzione sull’asimmetria nella reazione dei prezzi alla pompa rispetto al prezzo internazionale del petrolio: quando il prezzo del greggio sale, l’aggiustamento dei prezzi alla pompa è più rapido di quando il prezzo scende. Lo studio conferma che in Italia le variazioni nel prezzo del greggio si riflettono sul prezzo della benzina in maniera asimmetrica: in dettaglio gli aumenti del prezzo hanno effetto sul prezzo alla pompa per due terzi nel giro di tre giorni e quasi interamente nel giro di dieci. Le riduzioni hanno un impatto nel giro di 3 giorni solo per un terzo e per arrivare a quattro quinti dell’effetto servono diciassette giorni».