"Operazioni difficili da percorrere per Lovaglio. Non c’è solo il consiglio di oggi. Decisivi assemblea e consenso degli azionisti. Su tutto pesa, poi, la variabile tempo”. Lo spiega ad Adnkronos Carlo Maria Pinardi, pres. Analysis e docente di finanza all’Università Bocconi.
Due offerte, quelle che Lovaglio, potrebbe presentare oggi in cda che aprono più di un interrogativo. A cominciare dalla variabile temporale. A tracciare con Adnkronos tutti i possibili scenari è Carlo Maria Pinardi, presidente Analysis e docente di Finanza all' Università Bocconi che considera particolarmente complessa l’ipotesi Banco Bpm e relativamente più percorribile quella Banca Generali. Sullo sfondo resta quella che potrebbe essere la risposta di Intesa: un rilancio non può essere escluso, anche se la strategia potrebbe passare soprattutto dalla valorizzazione del titolo. E nella partita entrano anche le decisioni delle autorità e le iniziative della Procura.
Pinardi, Lovaglio con il cda di oggi passa al contrattacco. Quanto sono percorribili le due operazioni che potrebbero essere presentate?
“Mi concentrerei di più sul prossimo passaggio: l’assemblea straordinaria che Lovaglio dovrebbe convocare per approvare il progetto. Al momento non ne conosciamo ancora i dettagli, ci sono soltanto indicazioni e indiscrezioni. Ma sarà molto complicato ottenere il consenso degli azionisti, sia dei soci più rilevanti sia dei piccoli azionisti. Il fattore tempo, poi, è determinante. Bisogna intervenire prima del 10 settembre e quindi i tempi sono strettissimi”












