di
Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi
Oggi alle 9 il cda ha convocato una riunione straordinaria con un unico punto all’ordine del giorno: «Analisi operazioni straordinarie e delibere conseguenti». Secondo le indiscrezioni circolate ieri il ceo svelerà le opzioni sul tavolo e dovrebbe chiedere delega al consiglio per procedere con una doppia operazione che passerebbe dalla cessione del 13% di Generali
Finita la tregua di Ferragosto, Luigi Lovaglio torna in trincea per difendere Mps dalla presa di Intesa Sanpaolo. Oggi alle 9 il cda ha convocato una riunione straordinaria con un unico punto all’ordine del giorno: «Analisi operazioni straordinarie e delibere conseguenti». Secondo le indiscrezioni pubblicate ieri da Il Sole 24Ore il ceo svelerà le opzioni sul tavolo e dovrebbe chiedere delega al consiglio per procedere con una doppia operazione: su Banca Generali e in parallelo su Banco Bpm. Non è escluso che nella seduta possano già essere identificati dei valori per le singole offerte. Fonti vicine al dossier vedono l’eventuale doppia mossa non solo come difensiva ma come un piano con un senso industriale.Se nelle scorse settimane Lovaglio ha lavorato su una doppia opzione, negli ultimi giorni sarebbe cresciuta la convinzione del manager di portare avanti in contemporanea entrambe le offerte. Sarà un percorso complesso che Lovaglio dovrà far passare da un’assemblea straordinaria, visto che la banca è finita in passivity rule dopo l’annuncio dell’Opas di Intesa. Insomma, l’idea del ceo è di lasciare decidere agli azionisti se percorrere nuove strade o aprire le porte a Ca’ de Sass e a quale prezzo.










