Pavia. Finti pesci morti, cartelloni e disegni davanti al barcè di piazzale Ghinaglia per richiamare l’attenzione sulla siccità e sulle condizioni del Ticino. È l’azione simbolica organizzata oggi, giovedì 20 agosto, dal Bargniff, gruppo pavese impegnato sui temi della giustizia climatica e ambientale.
L’iniziativa, spiegano gli attivisti, non ha provocato disagi. La tradizionale imbarcazione pavese, collocata come monumento vicino al fiume, è stata scelta per rappresentare il legame tra la città e il Ticino, messo sempre più in difficoltà dalla scarsità d’acqua. I pesci di cartapesta raffigurano invece, nelle intenzioni degli organizzatori, il possibile futuro del territorio se la siccità verrà affrontata ancora come un’emergenza temporanea e non come un fenomeno destinato a ripetersi. Il gruppo richiama anche le conseguenze sull’agricoltura locale. «I dati parlano chiaro: vino e riso, tradizionali settori produttivi del territorio, sono al collasso e le aziende stanno già modificando le colture», sostiene Bjork, esponente del Bargniff. Secondo gli attivisti, la minore disponibilità d’acqua rischia inoltre di alimentare tensioni fra territori vicini e di rendere più complessa la gestione condivisa della risorsa idrica. Accanto alla denuncia, il Bargniff indica alcuni possibili interventi a livello cittadino. Il gruppo valuta positivamente le nuove piantumazioni annunciate a Pavia e gli indirizzi del Piano urbano della mobilità sostenibile verso il modello della “Città 30”. Misure che, secondo gli attivisti, possono contribuire a contrastare le ondate di calore e a ridurre l’impatto ambientale della città. La richiesta principale riguarda però il cosiddetto “depaving”, cioè la rimozione di asfalto e cemento per restituire spazio al verde e rendere nuovamente permeabili i terreni. «Ci aspettiamo che nei prossimi mesi, specialmente attraverso il Piano di governo del territorio, il depaving diventi una strategia per ridare alla città spazio verde vivo e pubblico», conclude Bjork. L’obiettivo dell’iniziativa è portare la crisi climatica al centro del dibattito cittadino e chiedere che le prossime scelte urbanistiche tengano maggiormente conto delle indicazioni della comunità scientifica.






