C’è un componente dell’auto che molti automobilisti tendono a dimenticare fino a quando non arriva il momento di fare i conti con un problema potenzialmente molto costoso: la cinghia di distribuzione. Il suo compito è fondamentale per il funzionamento del motore e una rottura improvvisa può provocare danni tali da trasformare un normale intervento di manutenzione in una riparazione importante.

Il meccanico Roberto Casas ha indicato come riferimento generale la sostituzione ogni 60.000 chilometri oppure entro cinque anni. Si tratta però di un’indicazione che non può essere applicata indistintamente a tutte le automobili.

Non esiste una scadenza uguale per tutti

L’intervallo previsto per la sostituzione varia infatti in funzione del modello e soprattutto del motore. La regola realmente importante è quindi quella di attenersi al piano di manutenzione stabilito dalla Casa automobilistica.

Alcuni propulsori possono prevedere percorrenze differenti prima dell’intervento, rendendo poco prudente affidarsi a una soglia chilometrica generica. Lo stesso Casas sottolinea infatti la necessità di verificare sempre le indicazioni del costruttore.