Andora – Il Comune di Andora ha emesso un’ordinanza di divieto di balneazione nel tratto di mare compreso tra i Bagni Porto e i Bagni A.M.A., dopo che gli ultimi campionamenti delle acque hanno evidenziato valori anomali. La decisione è arrivata a seguito delle analisi effettuate dopo gli episodi temporaleschi dei giorni scorsi. I precedenti prelievi, eseguiti l’11 agosto, avevano invece dato esito regolare. Il sindaco: «Sono furioso» Durissima la reazione del sindaco Mauro Demichelis, che punta il dito contro la gestione della rete fognaria da parte di Rivieracqua. «Sono furioso – ha dichiarato il primo cittadino –. Il gestore Rivieracqua non si rende conto delle conseguenze economiche e di immagine che ricadono sulle attività a causa di una gestione inadeguata dei controlli sulla rete e delle richieste di intervento». Secondo il Comune, non erano state segnalate rotture delle condotte fognarie, perdite o altre problematiche. I miasmi segnalati in via Roma Nei giorni scorsi gli uffici comunali avevano comunque sollecitato Rivieracqua a effettuare controlli approfonditi, anche dopo alcune segnalazioni di privati che avevano riferito della presenza di miasmi all’altezza di via Roma. «Non ci hanno risposto per ore – ha spiegato Demichelis –. Quando sono arrivati a fare i controlli e sono intervenuti, hanno riferito agli uffici comunali che era tutto a posto e che il flusso di liquami nelle condotte non aveva raggiunto il limite, attestandosi intorno al 75%». Secondo quanto riferito dal gestore agli uffici comunali, i cattivi odori sarebbero stati riconducibili proprio a questa situazione. I nuovi risultati fanno scattare l’ordinanza I risultati dei campionamenti resi noti ieri hanno evidenziato parametri regolari in alcune zone, mentre è stato registrato un lieve superamento al molo Thor Heyerdahl. Valori più elevati sono invece emersi all’altezza della spiaggia della Guardia di Finanza e dei Bagni A.M.A. Un quadro che ha portato il Comune ad adottare l’ordinanza di divieto di balneazione. Nella giornata di oggi saranno effettuate nuove analisi per verificare l’evoluzione della situazione e stabilire se i parametri siano tornati nella norma. Gli stabilimenti: «Chiederemo i danni» La vicenda rischia ora di avere conseguenze anche sul piano economico. I gestori degli stabilimenti balneari hanno annunciato di essere pronti a chiedere i danni a Rivieracqua per gli eventuali mancati incassi provocati dal divieto. L’Amministrazione comunale ha fatto sapere che sosterrà gli operatori nella loro iniziativa. Il Comune: «Faremo avere il conto dei costi» Demichelis ha concluso annunciando un’azione nei confronti del gestore. «Abbiamo subito trasmesso gli esiti degli esami a Rivieracqua, richiamandola alle sue responsabilità – ha affermato il sindaco –. Le faremo avere il conto dei costi derivanti da ogni minuto di vigenza dell’ordinanza che sono stato costretto ad adottare». Secondo il primo cittadino, la situazione sarebbe, «salvo prova contraria», il risultato di una gestione «del tutto inadeguata al periodo» e non in linea con le competenze e gli obblighi del gestore, che «evidentemente non ha risposto efficacemente alle richieste di intervento formulate dagli uffici comunali».