La spiaggia della Feniglia lato Ansedonia, oasi naturalistica ed area protetta valsa al comune di Orbetello la Bandiera Blu, di nuovo alle prese, a ridosso di Ferragosto, col divieto di balneazione per la presenza di batteri intestinali. E le centinaia di bagnanti, fra loro bambini e anziani, in spiaggia fra il 12 e il 14 agosto hanno rischiato: l'avviso di divieto di balneazione, deciso dal Comune di Orbetello dopo i prelievi delle acque da parte dell'agenzia regionale Arpat il 12 agosto, secondo la stessa azienda incaricata non è mai stato segnalato in spiaggia dalla ditta incaricata.
L'avviso, poi, è stato pubblicato sul sito del comune il 17 agosto, cinque giorni dopo i prelievi di acque 'contaminate', per essere revocato lo stesso 17 agosto dopo nuove analisi suppletive, questa volta benigne, effettuate dall'Arpat il 14. Contattato dall'ANSA, il Comune di Orbetello non ha risposto alla richiesta di commenti.
La storia del divieto di balneazione 'fantasma' parte il 12 agosto. In quella data l'Arpat rileva, attraverso un prelievo "routinario" a cadenza mensile, una concentrazione anomala di enterococchi intestinali pari a 246 mpn (unità di misura statistica delle concentrazioni di microorganismi, ndr) per 100 millilitri d'acqua, contro una concentrazione massima consentita di 200. Con un'ordinanza datata 14 agosto 2026 il Sindaco di Orbetello dispone "la chiusura temporanea dell'area di balneazione denominata Feniglia - Lato Ansedonia", la "apposizione di divieto di balneazione mediante idonea segnaletica sulle porzioni di spiaggia corrispondenti alle aree interessate" e degli accessi al mare, la pubblicazione con affissione all'albo e sul sito del Comune, all'Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano e all'Ufficio locale marittimo di Orbetello.







