Le analisi Arpal hanno rilevato un “lieve sforamento”, riferisce il Comune, sui valori degli enterococchi. Scajola: “Da ottobre interventi sulle fognature”

La costa nei pressi di Borgo Prino a Imperia (Perotto)

Imperia – Scatta il divieto di balneazione a Imperia, tra la zona Cappuccini e Borgo Prino. Lo ha rilevato Arpal a seguito dei periodici controlli sulla qualità delle acque per la balneazione lungo la costa ligure. Sul sito dell’agenzia regionale il punto di campionamento “Borgo Prino molo parallelo alla costa” risulta in rosso, cioè “non conforme”. Nello specchietto viene indicato come motivo “inquinamento”. I risultati delle analisi sono del 2 settembre.

Il Comune di Imperia conferma il «lieve sforamento dei valori tra la sponda destra del Rio Caramagna e l’area a levante del molo “azzurro” di Borgo Prino. A seguito delle analisi effettuate da Arpal su un campione routinario delle acque di balneazione, è stato rilevato un lieve superamento dei valori di enterococchi, riconducibile a un malfunzionamento della centrale di pompaggio di Piazza Dulbecco – si legge nella nota del Comune – Per ragioni di tutela della salute pubblica, il sindaco Claudio Scajola ha firmato un’ordinanza che dispone il divieto di balneazione limitatamente al tratto compreso tra la sponda destra del Rio Caramagna e l’area a levante del molo “azzurro” di Borgo Prino. In tutte le altre zone di Borgo Prino e di Borgo Foce la balneazione resta pienamente consentita».