Lo scorso anno i genitori di un bambino disabile avevano iscritto il figlio al centro estivo organizzato dall'Unione Reno Galliera, che riunisce otto Comuni della provincia di Bologna, ma il minore non avrebbe potuto partecipare alle uscite del venerdì in piscina con gli altri compagni. L'ente, infatti, non aveva fornito tutta la copertura necessaria con gli educatori di sostegno al bambino, fatto che aveva spinto i genitori a intraprendere una causa.

Ora, dopo l'ordinanza cautelare dello scorso anno, è stata pubblicata la sentenza del Tribunale di Bologna. Per i giudici non ci sono dubbi: "La mancata partecipazione del minore alle attività ricreativo/sportive del venerdì previste dal centro sportivo Galliera Asd, facente capo all'Unione, per il venerdì, costituiva attività discriminatoria indiretta". A riportare la notizia è il Corriere di Bologna.

La vicenda ha inizio al termine dell'anno scolastico 2024-2025 quando i genitori chiedono che il figlio possa frequentare il centro estivo gestito con la copertura integrale delle ore educative necessarie. L'Unione Reno Galliera ne autorizza 16 a settimana, in linea con la media nazionale delle ore di sostegno garantite agli studenti con disabilità. Tuttavia le ore vengono distribuite su quattro giorni, escludendo il venerdì, solitamente dedicato alle gite. A fronte delle 190 ore complessive richieste dalla famiglia, ne vengono quindi concesse soltanto 80.