Questa mattina, alle 5,30, alla casa di riposo Basile, è morta Emma Camagna, la decana dei giornalisti di Alessandria e firma storica de La Stampa. Aveva 94 anni, compiuti a luglio, ed era orgogliosa compagna di scuola di Umberto Eco. Era stata coinvolta nella rivolta del carcere del 1974. In questi giorni era ricoverata nella struttura dopo un infortunio che le aveva causato la rottura del femore, fra pochi giorni sarebbe tornata nel suo amato appartamento. Era nata ad Alessandria, suo padre era stato uno storico corrispondente del quotidiano torinese e negli Anni 50 le aveva passato il testimone: è stata una delle prime donne in Italia a scrivere di calcio su Stampa Sera. Ha passato tutta la vita con il taccuino e la penna in mano, raccontando soprattutto le vicende giudiziarie. Ha scritto su La Stampa fino a pochi anni fa, è stata per molto tempo uno dei volti di Telecity. Era lei ad aver raccontato, emozionata, i suoi inizi in un articolo in prima persona su La Stampa: “Correva il dicembre 1957 quando mi sono iscritta, con un orgoglio che non so descrivere anche perché dimenticato, all’Ordine dei giornalisti e mi sono trovata fra le mani quel tesserino oggi verde, allora non so più, forse verde lo era già, che mi collocava in quella categoria professionale che è la più bella del mondo”.
Alessandria in lutto: è morta la giornalista Emma Camagna
Aveva 94 anni, firma storica de La Stampa e una delle prime donne a scrivere di calcio. Del giornalismo diceva: è la categoria professionale più bella del mondo













