Un tempo era l'uomo più ricco della Cina, ora è stato condannato all'ergastolo. Xu Jiayin, noto anche col nome cantonese Hui Ha Yan, era arrivato in cima. La sua lunga caduta è stata per questo ancora più fragorosa. Xu, 67 anni, è il fondatore di Evergrande, il colosso immobiliare privato che è stato prima simbolo della clamorosa crescita economica della Cina e poi della crisi del settore. Il tribunale di Shenzhen lo ha condannato in primo grado all'ergastolo, dopo averlo riconosciuto colpevole di diversi reati, tra cui raccolta illegale di depositi dal pubblico, frode nella raccolta di fondi ed emissione fraudolenta di titoli. Tutti i beni personali di Xu sono stati confiscati, mentre la già smembrata Evergrande è stata condannata a una multa totale di quasi 16 miliardi di yuan, circa due miliardi di dollari. Secondo i giudici, tra il 2016 e il 2021 l'azienda controllata da Xu ha violato la legge "mettendo in atto una frode finanziaria continuativa e su vasta scala, che comprendeva il gonfiamento degli attivi e l’occultamento delle passività". Non solo. Stando alla sentenza del tribunale, Evergrande e Xu "avevano ottenuto il controllo di istituzioni finanziarie attraverso tangenti e altri mezzi, procurandosi illegalmente credito e fondi assicurativi". Il fondatore del colosso avrebbe inoltre sfruttato la propria posizione per organizzare frodi finanziarie e appropriarsi indebitamente di beni della società attraverso il pagamento di dividendi". Tutto questo, scrivono i giudici, avrebbe "gravemente compromesso l’ordine economico del mercato socialista, leso i diritti patrimoniali pubblici e privati e minato l’integrità nell’esercizio delle funzioni pubbliche".
Evergrande, Xu Jiayin condannato all’ergastolo: ascesa e caduta dell’ex uomo più ricco della Cina
Il fondatore del colosso immobiliare è stato riconosciuto colpevole di frode finanziaria, raccolta illegale di fondi ed emissione fraudolenta di titoli. Confis…










