HomeEsteriLa Cina ha fretta e azzarda la rotta artica. Per aggirare Hormuz rischia una doppia trappolaL'incubo dei chock points porta la Cina a puntare sulla navigazione a Nord. Per raggiungere il Regno Unito possono bastare 18 giorni. La strategia non è però priva di insidieLa rotta artica su cui punta la CinaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 20 agosto 2026 – La guerra fra Usa e Iran ha accelerato un processo a cui la Cina lavorava da tempo: l’apertura della cosiddetta rotta artica. Ma questo non cancella uno degli incubi peggiori del Dragone, ossia la dipendenza dai chock points, ovvero i colli di bottiglia. Pechino al momento deve fare i conti con 3 passaggi, di cui due interessati da una zona di guerra: lo stretto di Malacca, lo Stretto di Hormuz e quello di Bab el-Mandeb.
I negoziati con la Russia per usare i suoi porti, nei quali i cinesi hanno investito somme cospicue, vanno avanti da tempo. Ma quest’anno, complice la guerra e il riscaldamento globale che si è fatto sentire ancora più del solito, potrebbe essere quello in cui si passa ai fatti. Due navi cargo nello Stretto di Hormuz (Ansa)
Il vantaggio è soprattutto nei tempi: rotta quasi dimezzata







