Di: Radiogiornale - Andrea Vosti/YR Donald Trump ha annunciato nella notte l’avvio di quella che ha definito la più imponente offensiva economica mai lanciata dagli Stati Uniti contro l’Iran, segnando una nuova escalation nelle tensioni tra Washington e la Repubblica islamica. Il presidente americano, sempre più irritato dal mancato avanzamento dei negoziati e dalle recenti indiscrezioni sulle difficoltà delle scorte militari statunitensi, ha scelto di aprire un nuovo fronte di pressione nei confronti di Teheran.https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Guerra-USA-Iran-perch%C3%A9-gli-attacchi-si-sono-fermati--3916354.htmlIn un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha utilizzato toni particolarmente duri, arrivando a paragonare la nuova strategia economica al D-Day, lo storico sbarco alleato in Normandia durante la Seconda guerra mondiale. “Oggi annuncio la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese”, ha scritto il presidente, sostenendo di aver offerto all’Iran un’importante opportunità per raggiungere un accordo, senza però ottenere una risposta positiva.Il presidente ha lanciato un chiaro avvertimento: chi proverà a sostenere l’economia iraniana “dovrà a sua volta affrontare enormi conseguenze economiche”. Le misure concrete che Washington intende adottare non sono ancora state specificate. Il messaggio sembra indirizzato soprattutto a Cina e Russia, i due Paesi che per decenni hanno aiutato Teheran ad aggirare e attenuare l’impatto delle sanzioni occidentali. Nel mirino della Casa Bianca potrebbero quindi finire anche banche e aziende cinesi.L’annuncio assume inoltre un significato particolare perché arriva a un mese dalla prevista visita negli Stati Uniti del presidente cinese Xi Jinping, in un momento in cui le relazioni tra Washington e Pechino restano segnate da forti tensioni commerciali e geopolitiche.Debito record negli USA, superata per la prima volta la soglia dei 40’000 miliardi di dollariMentre Trump promette una nuova offensiva contro l’Iran, gli Stati Uniti devono fare i conti anche con le proprie fragilità finanziarie. Nella giornata di ieri il debito pubblico federale ha infatti superato per la prima volta nella storia la soglia dei 40’000 miliardi di dollari, raggiungendo il traguardo con diversi mesi di anticipo rispetto alle previsioni degli analisti.La spesa per pagare gli interessi sul debito supererà quest’anno i 1’000 miliardi di dollari, una cifra paragonabile all’intero budget del Pentagono.