Salvini resiste

Primo mese a 1 €

Sos della Croce Verde tra caro-benzina e carenza di nuove forze. Ma anche tanti progetti in canna: "Uno studentato con prezzi calmierati" .

Il costo della benzina aumenta, quello riconosciuto dalle convenzioni resta fermo. E per una realtà come la Croce Verde, che in soli sei mesi ha percorso oltre 131.200 chilometri per garantire i propri servizi, riuscire a far quadrare i conti diventa sempre più difficile. A pesare è anche la carenza di volontari operativi, soprattutto giovani, che costringe sempre più spesso l’associazione a ricorrere ai dipendenti. Eppure, mentre cerca di far fronte all’aumento dei costi, la realtà del volontariato lucchese guarda avanti e ha in mente due nuovi progetti: uno rivolto ai giovani e uno agli anziani. Abbiamo intervistato Daniele Borella, presidente della Croce Verde di Lucca, che insieme a Massimo Perna e Alessandro Bacaloni, rispettivamente vicepresidente e responsabile della comunicazione, ci ha fatto il punto.

I giovani si avvicinano al mondo della Croce Verde? "I volontari sono in crescita, nel 2025 ne abbiamo avuti 1.229. Ma tra questi solo 182 hanno un’età inferiore ai 25 anni, la maggior parte sono pensionati. Nell’aumento dobbiamo inoltre considerare che ci sono anche quei volontari che fanno attività non propriamente operative: la biblioteca, l’assistenza agli anziani e così via. La crescita, infatti, non è abbastanza rispetto all’aumento dei servizi".