Ancona, 25 agosto 2026 – Alla Shell della “lunga” del Pinocchio il totem segna 1,999: la verde resiste sotto i due euro per un millesimo, il diesel è già oltre, a 2,119. Il gestore, che dietro quella cassa di rincari ne ha visti tanti, allarga le braccia: “Una volta, davanti a un aumento del genere, si sarebbe fatto sciopero. La gente si ribellava. Io mi ricordo ancora gli autotrasportatori che bloccavano l’autostrada”. Altri tempi, altre piazze. Il collega più giovane gli fa eco, e la sua osservazione è forse la più amara: “Al primo grande balzo i clienti erano rimasti scioccati. Adesso questi centesimi in più non li sente quasi nessuno. Si paga e si riparte”.

Pochi chilometri più in là, in via della Montagnola, la soglia psicologica è già caduta: all’Eni la super costa 2,009 e il diesel 2,113, alla Q8 si sale ancora, 2,019 la verde e 2,139 il gasolio. Tre impianti, tre listini che si rincorrono un centesimo alla volta, con il servito che aggiunge dai 21 ai 25 centesimi al litro. È la fotografia del caro carburante ad Ancona nei giorni del controesodo, quando i serbatoi si riempiono per forza, vacanze o non vacanze.

A livello nazionale: benzina oltre i 2 euro

I numeri locali ricalcano quelli nazionali. Il 20 agosto la verde è tornata sopra i due euro di media al self: non accadeva dal 2022, l’anno dei record seguiti all’invasione dell’Ucraina. Un anno fa la benzina costava circa 1,70: quasi il 17 per cento in meno, un pieno da 50 litri che oggi sfiora i cento euro contro gli 85 dell’estate scorsa. Solo ad agosto, stimano gli osservatori, gli automobilisti italiani spenderanno oltre un miliardo in più rispetto al 2025. La Shell di via Strada Vecchia del Pinocchio dove si fermano molte persone solitamente a fare rifornimento