HomeForlìCronacaIl patto della cultura: "Fare rete con Cesena? Apriamo alla Romagna. Musei, biglietto unico"L’assessore Bongiorno accoglie la proposta del suo omologo Acerbi. Ma rilancia e propone una larga intesa, "coinvolgendo la Regione". E ancora: "Si guardi anche all’ambito turistico, strettamente collegato".L’assessore Bongiorno accoglie la proposta del suo omologo Acerbi. Ma rilancia e propone una larga intesa, "coinvolgendo la Regione". E ancora: "Si guardi anche all’ambito turistico, strettamente collegato".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCollaborazione tra Forlì e Cesena? Sì, ma non basta. All’indomani della proposta dell’assessore alla cultura di Cesena, Camillo Acerbi, arriva la risposta del suo omologo forlivese, Vincenzo Bongiorno, che apre anche ad altre città, nella volontà di creare una rete romagnola.

Acerbi, guardando al dopo-candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028 ha invitato a non disperdere il patrimonio di relazioni costruito nel percorso condiviso. L’obiettivo è solo apparentemente meno ambizioso di quello che ha portato a concorrere al titolo, infatti propone un patto tra due città vicine ("città sorelle", le aveva definite il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini) che, però, storicamente hanno sempre percorso strade indipendenti l’una dall’altra. L’idea lanciata dall’assessore cesenate è di mettere in rete calendari, iniziative e strumenti di promozione, soprattutto per eventi medio-piccoli che hanno qualità ma faticano a trovare pubblico e visibilità. In questo modo si potrebbe arrivare alla creazione di una piattaforma capace di restituire un’offerta più unitaria del territorio. Il tema, dunque, non è soltanto come valorizzare meglio le singole realtà, ma come farle dialogare. E dopo la candidatura comune, la domanda è se quel dialogo possa diventare qualcosa di più stabile. Su questa proposta e sul futuro della collaborazione con Cesena, la parola passa all’assessore alla Cultura di Forlì Bongiorno.