Alphabet ha pagato poco meno del 7% per finanziarsi nella sua prima emissione di bond in dollari australiani.
Si tratta della cedola più alta mai pagata dalla casa madre di Google, a conferma di come la necessità di liquidità da parte degli hyperscaler stia facendo aumentare il costo del finanziamento praticamente ovunque.
Il colosso tecnologico statunitense ha raccolto ieri 5,5 miliardi di dollari australiani (3,9 miliardi di dollari Usa) di debito attraverso un'operazione su più tranche (3, 5, 10 e 20 anni).
In particolare, il rendimento di quella a 20 anni è stato fissato al 6,98%.
A conferma del forte interesse, la domanda ha superato i 18 miliardi.








