Alphabet sceglie lo yen come palcoscenico della sua ultima mossa finanziaria: 576,5 miliardi di yen (3,6 miliardi di dollari) raccolti nella più grande emissione obbligazionaria mai realizzata da una società non giapponese.
L"emissione supera, infatti, il precedente record stabilito nel 2019 dalla Berkshire Hathaway di Warren Buffett che aveva raccolto 430 miliardi di yen.
Boom di emissioni in yen da parte di emittenti non giapponesi L’ultimo segnale di una trasformazione profonda: la corsa miliardaria delle big tech per finanziare l’espansione dell’intelligenza artificiale sta ridisegnando le rotte globali dei capitali.
Ma anche la conferma che le multinazionali straniere stanno guardando sempre più al mercato obbligazionario giapponese per diversificare le fonti di finanziamento, infatti le emissioni in yen da parte di emittenti non giapponesi sono aumentate di oltre il 280% quest’anno, raggiungendo quota 1.600 miliardi di yen, secondo i dati raccolti da Bloomberg.
Il mercato premia Alphabet, Meta cade Alphabet debutta in Giappone e batte Berkshire Hathaway Più nel dettaglio, la casa madre di Google ha debuttato sul mercato obbligazionario giapponese con un bond multi-tranche, in un momento in cui la domanda degli investitori nipponici di rendimento incontra il fabbisogno in aumento delle big tech di finanziare data center e infrastrutture AI sempre più costose.







