Per il porto di Napoli è il momento della verità: si avvicinano due eventi strategici che segneranno definitivamente il futuro dello scalo. Il presidente dell’Adsp Eliseo Cuccaro e il segretario Giuseppe Grimaldi sono impegnati in questo grande sforzo che cambierà il paradigma di tutto il porto. LA PRIMA TAPPA Il Ministero dei Trasporti, con una nota a firma del Direttore generale Donato Liguori inviata l’11 agosto scorso, ha definitivamente approvato il bilancio di previsione 2026 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale che include anche i nuovi finanziamenti stanziati per 64 milioni di euro. Il prossimo 31 agosto gli uffici della Port Autority dovranno “rendicontare”, in conformità a quanto previsto dalle linee di indirizzo per la chiusura dei finanziamenti del Pnrr pubblicate dal Mit, gli investimenti completati lo scorso 30 giugno negli scali di Napoli e Salerno ed ammontanti ad oltre 290 milioni di euro che hanno visto il consolidamento e l’adeguamento funzionale di circa 1,2 km di banchine, la formazione di una nuova cassa di colmata a Vigliena da 400 mila metri cubi, il prolungamento della Diga Duca d’Aosta di 270 metri ed il suo rafforzamento con 850 metri di mantellata esterna di protezione dai marosi.