Il femminicidio di Tania Terrin potrebbe presto finire al centro di un’ispezione del ministero della Giustizia. Il sottosegretario Alberto Balboni ha annunciato che - insieme al ministro Carlo Nordio - valuterà l’invio degli ispettori alla Procura di Venezia per accertare se vi siano state falle nella gestione del caso. “Il femminicidio di Tania Terrin è una sconfitta per lo Stato. Dobbiamo capire cosa non abbia funzionato”, ha dichiarato Balboni dopo l’interrogazione urgente presentata dal Pd ai ministri Nordio e Piantedosi.La trentanovenne è stata trovata senza vita sul divano della sua abitazione a Camponogara, nel Veneziano. Secondo la prima ricostruzione investigativa, sarebbe stata strangolata dall’ex compagno Dino Keber, 43 anni, che poco dopo è tornato nella propria casa a Dolo e si è impiccato. Sarà l’autopsia a stabilire con certezza le cause della morte della donna.A rendere ancora più drammatica la vicenda è la sequenza di allarmi che avrebbe preceduto il delitto. Secondo il racconto della madre, Tania si sarebbe rivolta ai carabinieri sette volte dopo le violenze subite. Ad aprile aveva poi presentato una denuncia contro Keber, riferendo due aggressioni. La prima risaliva al 18 dicembre 2025: l’uomo l’avrebbe schiaffeggiata, colpendola anche a un orecchio. Il referto medico parlava di una contusione occipitale e di cinque giorni di prognosi. Il secondo episodio sarebbe avvenuto il 18 aprile, quando Keber l’avrebbe afferrata alle spalle e stretta al collo fino a farle perdere i sensi. In quella circostanza la prognosi era stata di due giorni.La paura della donna emerge anche da un messaggio inviato nella chat dei vicini: “Me lo trovo spesso sotto casa. Se torna, non apritegli”. Dopo l’aggressione di aprile, Tania aveva deciso di interrompere definitivamente la relazione, cominciata nel febbraio 2025 e durante la quale i due avevano convissuto per circa due mesi. Keber, inoltre, era già stato denunciato da altre donne nel 2002, nel 2010 e nel 2021. Quelle querele erano state successivamente ritirate e i relativi procedimenti archiviati. I precedenti, tuttavia, erano stati riportati nell’ammonimento emesso dal questore di Venezia lo scorso giugno, provvedimento adottato dopo la denuncia di Tania.Quattro anni fa – riporta il QN - l’uomo era stato seguito da un centro di salute mentale, ma si sarebbe presentato soltanto a due o tre incontri. Non aveva intrapreso una terapia farmacologica e, secondo quanto emerso, abusava di alcolici. Gli investigatori hanno sequestrato le abitazioni e i telefoni della vittima e di Keber. Gli accertamenti dovranno ricostruire le ultime ore dei due e chiarire ogni passaggio precedente all’omicidio.
Il femminicidio di Tania Terrin e quegli allarmi prima della morte. Il ministro Nordio valuta l’invio degli ispettori
La 39enne aveva denunciato l’ex dopo le violenze e chiesto più volte aiuto. Balboni: “Una sconfitta per lo Stato”. Verifiche sulla Procura di Venezia









