«Il femminicidio di Tania Terrin è una sconfitta per lo Stato. Insieme al ministro Nordio valuteremo l'invio di ispettori del ministero della Giustizia in Procura a Venezia per capire cosa non abbia funzionato». A dichiararlo è stato il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni. Dino Keber, l'uomo di 43 anni accusato del femminicidio della ex compagna Tania Terrin a Camponogara (Venezia) prima di suicidarsi, era stato querelato altre tre volte da precedenti compagne, oltre alla denuncia di Terrin. La prima denuncia risale al 2002, le successive al 2010 e al 2021. È quanto risulta, si apprende in ambienti investigativi, dal provvedimento di ammonimento che il Questore di Venezia aveva emesso a giugno. Le tre querele erano state tutte ritirate e, quindi, archiviate. «Quello che è accaduto a Camponogara è un fallimento. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo con chiarezza. Tania Terrin aveva denunciato l'ex compagno, aveva già subito violenza e nei confronti dell'uomo era stato emesso un ammonimento del Questore. E oggi Tania non c'è più». Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia. «Di fronte a una tragedia come questa - prosegue Zaia - non possiamo limitarci al cordoglio: dobbiamo chiederci che cosa non abbia funzionato e intervenire con ancora maggiore determinazione».