BOLOGNA – Tania "mi ha chiamato dicendo che lui la stava tormentando. Dopo tre minuti mi ha detto 'sta continuando a tormentarmi'. Mi chiese se poteva venire a casa mia, io le avrei detto sicuramente di sì ma improvvisamente è caduta la linea". L'ultima telefonata di Tania Bellinetti è stata raccontata al Tg1 dalla madre, Patrizia Golfarini. La 47enne è morta precipitata dal balcone di casa sua a Bologna, in via Tolstoj, l'8 aprile, e nei confronti dell'ex fidanzato, Selmi Faiez, 38 anni, arrestato in Francia a luglio, la Procura, col pm Marco Forte, ha chiuso le indagini. L'uomo nel frattempo è stato condannato a due anni e sei mesi per stalking, la donna lo aveva denunciato ancora. "Riteniamo possa essere importante raccogliere ulteriori elementi di prova. Già ce ne sono, ci siamo attivati in tal senso", ha detto l'avvocato Antonio Petroncini, che insieme all'avvocato Chiara Rinaldi assiste i familiari di Bellinetti.
Per la Procura la morte di Tania Bellinetti è stata un evento conseguentemente e direttamente connesso alle abituali condotte di maltrattamento psicofisico subite dall'ex, nei mesi precedenti. Chiuse le indagini, con la contestazione di omicidio preterintenzionale e i maltrattamenti da cui deriva la morte. Le indagini hanno ricostruito la travagliata relazione tra i due, andata avanti dal 2019, con numerosi episodi di violenza che almeno in tre occasioni portarono ad attivare il 'codice rosso', con arresti in flagranza. Comportamenti, per gli inquirenti, abituali e ripetuti, lesivi dell'integrità fisica e morale della donna, costretta ad un regime di vita dolorosa e avvilente, così da presentare un'ulteriore denuncia che a dicembre del 2024 aveva portato all'emissione di una nuova ordinanza di custodia in carcere.






