La Grecia introduce nuove regole per la localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e la Turchia reagisce. Al centro dello scontro c’è il mar Egeo, dove la pianificazione energetica greca si intreccia con una delle aree più controverse nei rapporti tra Atene e Ankara.
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Il ministero degli Esteri turco ha contestato il nuovo Quadro Speciale di Pianificazione Territoriale per le Energie Rinnovabili (EΧΠ-ΑΠΕ) annunciato dalla Grecia il 19 agosto, sostenendo che il provvedimento non possa produrre alcun effetto giuridico sulle posizioni di Ankara.
"Il Nuovo Quadro Speciale di Pianificazione Territoriale per le Energie Rinnovabili, annunciato oggi dalla Grecia e che riguarda anche il mar Egeo, non produrrà alcuna conseguenza giuridica per la Turchia", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri turco, Oncu Keçeli.
Ankara ha richiamato anche le proprie contestazioni sulla sovranità di alcune formazioni geografiche dell’Egeo, sostenendo che alcune di esse non sarebbero state attribuite alla Grecia dai trattati internazionali. La Turchia ribadisce quindi che il nuovo quadro greco, così come altre iniziative analoghe, non modifica la sua posizione giuridica.








