Dietro ai numeri complessivi del Pnrr — 194,4 miliardi di euro, 224 misure, 575 traguardi da raggiungere — si nasconde un mosaico di venti storie diverse, tante quante le Regioni italiane.Le disparità territoriali tra Nord e Sud

Alla velocità di attuazione e di conclusione dei progetti di Trentino Alto Adige, Lombardia, Friuli ed Emilia Romagna, fa da contraltare la lentezza di molte Regioni del Sud ma anche della Liguria, che - pur al Nord - risulta in assoluto quella dove la parola fine è ancora sconosciuta per quasi il 90% dei finanziamenti. La fotografia emerge dalla nuova mappa delineata nel dossier di monitoraggio del Pnrr del Servizio studi di Camera e Senato, redatto basandosi sulla banca dati ReGiS aggiornata al primo luglio. Dei complessivi 194 miliardi del Pnrr, la quota territorializzata — cioè assegnata a progetti riconducibili a una specifica regione o provincia — ammonta a 173,3 miliardi di euro, distribuiti su 672.549 progetti censiti (il numero sale a 677.398 se si contano separatamente i progetti che insistono su più regioni). A questi si aggiungono 17,3 miliardi di euro destinati a interventi di «ambito nazionale», non riconducibili a un territorio specifico. A livello nazionale, il 23,7% delle risorse risulta associato a progetti «conclusi», dato che sale al 26,2% se si escludono proprio i progetti non regionali. La media nasconde però enormi differenze, che non coincidono sempre perfettamente con la tradizionale divisione Nord-Sud.Il caso della Liguria