Una banca da poco diventata di proprietà dello Stato sarebbe stata usata per ripulire 150 milioni di grivne (2,9 milioni di euro) in contanti, necessari per pagare la cauzione dell’ex ministro dell’Energia Herman Galushchenko. E’ il modo in cui, secondo l’Autorità nazionale anti-corruzione (Nabu) che questa mattina ha messo in atto l'”Operazione Forrest Gump”, il gruppo che ruotava attorno a Iryna Mudra, vicecapo dell’Ufficio di Volodymyr Zelensky, avrebbe piegato al proprio servizio Sense Bank, istituto nazionalizzato nel luglio 2023 per “evitare minacce alla stabilità finanziaria in Ucraina”.

Accade tutto a giugno. A inizio mese, ricostruiscono gli inquirenti, alcuni alti funzionari dell’Ufficio del Presidente “ottengono il controllo effettivo” della banca. Uno di questi sarebbe Mudra, rimossa oggi dall’incarico da Zelensky dopo la notzia della sua iscrizione nel registro degli indagati, le cui conversazioni telefoniche con gli altri membri di quella che gli inquirenti definiscono una “organizzazione criminale” sono state pubblicate dall’Anti-corruzione in un video su YouTube. Nelle registrazioni viene spesso menzionato anche un altro alto funzionario degli uffici di via Bankova, del quale però non viene fatto il nome. Il gruppo, secondo la Nabu, ha una necessità: ripulire denaro, molto denaro, per pagare la cauzione dell’ex ministro, arrestato a febbraio nell’inchiesta “Midas” su un presunto giro di tangenti per 100 milioni di dollari sugli appalti del settore energetico. A coordinare le operazioni, secondo l’accusa, sarebbe l’ex deputato Maksym Mykytas, nelle cui società doveva essere trasferita la somma necessaria a scarcerare Galushchenko.