Yulia Tymoshenko, ex premier ucraina e icona della rivoluzione Arancione contro il filorusso Yanukovych, è sotto inchiesta della procura anticorruzione ucraina: gli agenti della Nabu hanno perquisito per tutta la notte i suoi uffici sequestrando telefonini, computer e mazzette di dollari in contanti. Deputata e leader del partito di opposizione Batkivshchyna, è accusata di aver messo in piedi un sistema stabile di pagamenti per comprare il voto dei colleghi parlamentari.“Secondo l'indagine – spiegano gli inquirenti - ha avviato trattative con singoli parlamentari per fornire indebiti benefici in cambio di un comportamento leale durante le votazioni. Non un accordo una tantum, bensì di un meccanismo regolare concepito per un lungo periodo che prevedeva pagamenti anticipati”. Accuse a cui Tymoshenko replica sdegnata: “L'ultima volta che hanno agito così è stato ai tempi di Viktor Yanukovych», l’ultimo presidente filorusso che l’aveva condannata a sette anni di carcere prima di essere cacciato nel 2014 dalla rivoluzione di Euromaidan.

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