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14 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:56
Un meccanismo corruttivo che ruoterebbe attorno a Yulia Tymoshenko e coinvolgerebbe circa 20 deputati della Verkhovna Rada. Dopo l’inchiesta “Midas” che ha portato alle dimissioni di due ministri, una nuova indagine dell’Ufficio nazionale (Nabu) e dalla Procura specializzata anti-corruzione (Sapo) scuote la politica ucraina. I magistrati lo considerano un sistema e nella nota in cui hanno dato notizia del caso citano l’articolo 369 del Codice penale, che punisce l’offerta o la dazione di un vantaggio illecito a un pubblico ufficiale. “Non si trattava di accordi una tantum – scrivono -, bensì di un meccanismo di cooperazione regolare, che prevedeva pagamenti anticipati ed era concepito per un lungo periodo”. In questo meccanismo l’ex premier ucraina avrebbe offerto ai parlamentari “benefici illegali” in cambio del voto “a favore” o “contro” determinati progetti di legge e per questo ora è indagata per corruzione. Nelle scorse ore la sede del suo partito, Batkivshchyna, è stata perquisita.
“Oltre trenta uomini armati fin ai denti, senza presentare alcun documento, hanno di fatto sequestrato l’edificio e preso in ostaggio i dipendenti – ha confermato la stessa Tymoshenko su Facebook -. Non hanno trovato nulla e quindi mi hanno semplicemente portato via i telefoni di lavoro, i documenti parlamentari e i risparmi personali, le cui informazioni sono pienamente riportate nella dichiarazione ufficiale.










