Bereguardo Sono complessivamente quattro le chiatte restaurate all’interno di un cantiere navale di Travacò. Dopo le tre arrivate lo scorso luglio, ora è stata portata una quarta barca, posizionata sul lato di Bereguardo dove si trovano alcune di quelle smontate e ancora da sistemare. Ne restano ancora 24 da riqualificare, stando al progetto da 3,2 milioni di euro voluto dalla Provincia. I lavori erano iniziati lo scorso dicembre e, dopo qualche mese, si era proceduto alla rimozione dei barconi, dieci dei quali, a maggio, erano stati inviati a Travacò. Tempi non rispettati L’intervento si sarebbe dovuto concludere il 21 luglio, ma il termine era slittato al 24 ottobre, «data che temiamo non venga rispettata», sostiene Carlo Maiocchi, presidente del Comitato Ticino 2000, che da anni monitora le condizioni dell’infrastruttura. «L’altro giorno sarebbero dovute arrivare due chiatte, invece ne è stata portata una sola - precisa Maiocchi -. È chiaro che siamo preoccupati, visti i grandi sacrifici che da mesi stanno sostenendo residenti, pendolari, esercizi commerciali e titolari di impianti sportivi e ricreativi che stanno pesantemente pagando le conseguenze di questa chiusura prolungata oltre le tempistiche iniziali». Il presidente del Comitato avverte che le attività imprenditoriali lamentano una riduzione del fatturato che arriva anche al 40% e che il bar che si trova vicino al ponte, lato Bereguardo, è chiuso da tempo. «I cittadini sono costretti ad allungare il percorso affrontando strade strette, che necessitano di interventi di ripristino per la presenza di buche, o a pagare il pedaggio autostradale, un salasso per le già povere casse familiari- spiega Maiocchi -. Non va dimenticato che il ponte di barche rappresenta un’infrastruttura strategica per consentire un collegamento veloce tra Lomellina, Pavese e Milanese». Il restyling in corso è molto complesso. Comporta l’eliminazione delle assi di legno che ricoprono i barconi, da tempo in pessime condizioni, il ripristino e il rinforzo degli impalcati e delle superfici in acciaio, la posa di travi in acciaio e di una lamiera grecata zincata sulla quale sarà collocato cemento alleggerito dove verrà posto uno strato di finitura realizzata con un materiale che avrà una colorazione simile a quella del legno ma che promette di essere molto più resistente e di necessitare meno manutenzione, la regolarizzazione del piano di appoggio delle barche e l’installazione di nuovi giunti di dilatazione.
Ponte di Bereguardo, cantiere in ritardo: «Restaurate solo 4 barche su 24»
La protesta del comitato: «I cittadini stanno pagando le conseguenze della chiusura prolungata. Temiamo ulteriori lungaggini»








