Almeno 1.650 ettari sono andati in fumo a causa di un incendio in un parco naturale nel Belgio orientale. Lo ha dichiarato all’Afp un portavoce delle autorità valloni. L’incendio è scoppiato intorno a mezzogiorno di ieri nelle Alte Fens, una vasta area boschiva molto frequentata dagli escursionisti e vicina al confine con la Germania, poi si è propagato rapidamente durante la notte.

Fiamme anche in Francia

La Francia è ancora alle prese con gli incendi in un 2026 che è già un anno record negli ultimi 20 anni per per la superficie bruciata. L’incendio divampato giovedì nel sud-ovest della Francia, nella pineta delle Landes resa secca dall’ondata di caldo, ha già bruciato 1.580 ettari, secondo quanto appreso sabato da fonti ufficiali. Le riprese di alcuni focolai hanno provocato «un aumento delle superfici bruciate: siamo ormai a quasi 1.600 ettari, 1.580. È stato necessario procedere a nuove evacuazioni, circa un centinaio di persone, portando il totale a 650», ha spiegato alla stampa il prefetto del dipartimento delle Landes, Gilles Clavreul.

Emergenza in Spagna

È proseguita nella notte tra venerdì e sabato la lotta contro il devastante incendio boschivo che sta interessando la regione di Huesca, nel nord-est della Spagna. Vigili del fuoco e unità dell’Unità Militare di Emergenza (UME) hanno lavorato senza sosta per contenere le fiamme dell’incendio di Peñas de Riglos, che ha già distrutto migliaia di ettari e costretto centinaia di persone a lasciare le proprie abitazioni.