Poco prima delle 6 di questa mattina (circa mezzanotte in Italia), 15 agosto, un terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito l’isola di Flores, nella parte orientale dell’Indonesia. A migliaia di chilometri di distanza, dodici ore più tardi, un secondo forte terremoto di magnitudo 6,9 è stato registrato sull’isola di Sumatra, nei pressi di Pematangsiantar. Secondo l’agenzia nazionale indonesiana per la gestione delle emergenze, almeno 40 persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite. Il bilancio, tuttavia, potrebbe aggravarsi con il proseguire delle operazioni di soccorso.
Il sisma di Flores ha provocato il crollo di diversi edifici e abitazioni. L’ipocentro è stato localizzato a circa 15 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita anche a Nusa Tenggara Occidentale e in alcune zone del Sulawesi meridionale, a oltre cento chilometri dall’epicentro. Secondo le testimonianze degli abitanti, il terremoto è durato circa un minuto. Almeno duemila persone hanno lasciato le proprie abitazioni e si sono spostate verso zone più elevate. Al terremoto sono seguite numerose repliche, tra cui una di magnitudo 6,1. Lungo diverse zone della costa sono state osservate onde inferiori al metro. Le autorità avevano inizialmente diramato un’allerta tsunami, successivamente revocata.











