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Poco prima delle 6, quando in Italia era quasi mezzanotte, c’è stato un terremoto di magnitudo 7.7 sull’isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, nella parte orientale dell’Indonesia. Il terremoto ha fatto crollare edifici e case, e provocato onde più alte della norma. L’agenzia che si occupa dei soccorsi nella città portuale di Maumere, a poche decine di chilometri dall’epicentro, ha detto che solo lì sono morte venti persone, ne sono state ferite sei, e se ne stanno cercando due tra le macerie. È però possibile che il numero di morti e feriti sia più alto.

Il terremoto ha avuto ipocentro a una profondità di 15 chilometri ed è stato sentito anche a Nusa Tenggara Occidentale e in alcune zone del Sulawesi meridionale, oltre cento chilometri dall’epicentro, dall’altra parte del mar di Flores. In diverse località gli abitanti hanno detto che la scossa è durata circa un minuto. I soccorritori stanno ancora raggiungendo la regione di Nagekeo, quella più vicina all’epicentro, dove circa duemila persone si sono allontanate dalle proprie case e sono salite verso le zone più alte. Un ospedale nella regione di Ende ha portato i pazienti all’aperto.

Al terremoto sono seguite molte repliche, ovvero scosse di intensità minore, tra cui una di magnitudo 6.1. In diverse zone della costa sono state registrate onde alte meno di un metro. È stata diramata un’allerta tsunami, poi revocata.