Moto d’acqua e natanti a motore avrebbero navigato, sostato e ormeggiato a pochi metri dalla costa, all’interno delle zone riservate alla balneazione e nello specchio di mare sottoposto alla tutela dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto. In alcuni casi sarebbero state effettuate anche manovre ad alta velocità vicino ai bagnanti, mettendo a rischio la sicurezza delle persone presenti in acqua.

È quanto emerso dai controlli condotti dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, con il contributo della Capitaneria di porto–Guardia costiera di Crotone. Sei persone, di età compresa tra i 26 e i 43 anni, sono state denunciate. La Procura di Crotone ha inoltre disposto il sequestro preventivo d’urgenza di tre moto d’acqua e di un gommone.

Le segnalazioni dei cittadini e gli appostamenti

L’attività investigativa è partita dopo diverse segnalazioni dei cittadini sulla presenza sistematica di moto d’acqua e altri natanti a motore nelle aree destinate ai bagnanti. I militari hanno quindi avviato una serie di servizi di osservazione e controllo lungo il litorale.

Gli accertamenti, svolti in particolare nelle giornate del 12 luglio e del 2 agosto 2026, avrebbero documentato la navigazione e lo stazionamento dei mezzi nelle immediate vicinanze della costa, anche all’interno dell’area sottoposta allo speciale regime di protezione ambientale. Secondo la ricostruzione investigativa, non si sarebbe trattato soltanto di un rapido attraversamento dello specchio d’acqua: alcuni mezzi avrebbero navigato a motore sotto costa, sostando e ormeggiando in zone nelle quali queste attività sono vietate o fortemente limitate.