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Gian Guido Vecchi

Leone XIV ha pubblicato oggi il suo messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che ricorre il 27 settembre

CITTÀ DEL VATICANO - «È urgente un cambio di prospettiva: occorre spostare l’asse del dibattito dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani». Leone XIV ha pubblicato oggi il suo messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che ricorre il 27 settembre. Si intitola «anche uno solo di questi bambini» e il riferimento è alle parole di Gesù nel capitolo 18, versetto 10, del Vangelo di Matteo: «Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Prevost riprende le fila delle sue riflessioni nei viaggi dei mesi scorsi in Africa e alle isole Canarie, in Spagna, rese tanto più attuali dopo la crisi dei migranti a Ceuta: «Purtroppo, i minori migranti sono più facilmente ridotti all’invisibilità, perché privi di adulti che li proteggano e sostengano. È necessario intervenire nei Paesi d’origine per rimuovere le eventuali cause che costringono alla fuga, oltre a offrire protezione e accoglienza nei Paesi di transito e di arrivo». Perché «il grido dei minori sfollati sale oggi a Dio, proprio come quello ascoltato nel libro dell’Esodo: “Ho visto, ho visto l’afflizione del mio popolo che è in Egitto, e ho udito il grido che gli strappano i suoi oppressori; perché conosco i suoi affanni; e sono sceso per liberarlo”».