Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti"Da questa piazza voglio rivolgere una parola chiara a coloro che approfittano della disperazione; a coloro che organizzano percorsi di morte, trafficano in esseri umani, trattengono i documenti, sfruttano i lavoratori, minacciano le donne, ingannano le famiglie e trasformano la sofferenza altrui in un affare. Fermatevi! Convertitevi! Il denaro strappato alla vulnerabilità dei poveri non darà pace, né onore, né futuro". Lo ha detto Papa Leone XIV incontrando le Realtà di Integrazione dei Migranti a Plaza de Cristo de La Laguna a Tenerife, richiamando il monito lanciato da Papa Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi ad Agrigento nel 1993 e ripreso più volte da Papa Francesco contro le mafie e la violenza.

Leone XIV: integrazione per evitare il "naufragio silenzioso"

''Una coscienza umana, e ancor più una coscienza cristiana, non può rimanere indifferente di fronte alle vittime dei naufragi e alla mancanza di soccorso, di fronte ai cimiteri del mare. Ogni vita persa su queste rotte è un fallimento per la famiglia umana'', ha scandito il Papa. ''Tuttavia, - ha evidenziato Leone - esiste anche un naufragio silenzioso dopo l'arrivo: ritrovarsi soli in una città, senza lingua, senza legami, senza lavoro, senza fiducia ed esposti a chi approfitta della vulnerabilità. Integrare significa impedire questo secondo naufragio. Significa aiutare chi è arrivato ferito a non rimanere per sempre bloccato nel proprio dolore, ma a poter rimettersi in piedi, riconoscere i propri doni e offrirli alla comunità''.