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Cattedrale affollata di turisti e di fedeli in questo caldo Ferragosto 2026. La messa presieduta dall'arcivescovo Accolla è il primo atto di questa lunga giornata in cui i messinesi rinnovano il proprio atto di fede e devozione a Maria. Presenti le autorità, i sacerdoti, i fedeli, una rappresentanza del Gruppo storico tiratori e timonieri che coordinano le manovre durante la processione, che con il pastore si sono stretti in preghiera per le vittime di Pistunina, per le altre vittime di questi mesi, ultima la ragazza ritrovata ieri nella sua abitazione al Rione Ferrovieri. "Maria nuova arca dell'alleanza che ha portato nel suo grembo Gesù, che invita tutti a diventare strumenti di fede. Dalla pandemia a oggi Messina ha vissuto tanti momenti di dolore vissuto però con un grande senso di fraternità e solidarietà. Il popolo dello Stretto vive la festa come occasione di generosità verso chi soffre, portando Gesù nel cuore. L'augurio del pastore alla città, "che in questo giorno di festa ognuno traduca la propria fede in consapevolezza facendosi generatore di speranza per quanti sono nel dolore, nel disagio, nella solitudine", ha detto Accolla. Al termine della celebrazione l'arcivescovo ha siglato la sua ultima lettera pastorale "Nigra sum sed formosa", in collaborazione con tanti sacerdoti; la lettera sarà presentata a settembre in occasione dell'apertura dell'anno pastorale. "Una lettera che dice la fragilità di una chiesa che però si è abbronzata al sole nella fatica di lavorare la vigna del Signore".















