Un modello sugli ibis eremiti mostra che chi segue accorcia il battito e usa l’11% di potenza meccanica in meno

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La scia del primo uccello accorcia il battito del secondoL’11% è una stima del modello, non un conto delle calorieIl modello potrebbe servire anche agli sciami di droni

L’ibis in seconda fila fa meno strada con le ali. Quando si sistema dietro e leggermente di lato rispetto al compagno, nel punto più favorevole della formazione a V, può ridurre l’ampiezza del battito a circa il 70% di quella necessaria durante il volo solitario. Nel modello sviluppato alla Brown University, questa correzione fa scendere dell’11% la potenza meccanica complessiva richiesta per volare. La V vista dal basso sembra una geometria pulita. In aria è un lavoro di precisione tra ali, vortici e distanze misurate quasi al centimetro.