Aeroporto «Vincenzo Bellini» chiuso almeno fino alle 15 di oggi, Ferragosto, mentre nello scalo di Comiso le attività, ieri, dopo uno stop scattato nella mattinata per i voli in arrivo e in partenza a causa della contaminazione da cenere vulcanica, sono riprese regolarmente a partire dalle 18. Venti voli in ogni caso sono stati riprogrammati su Palermo, dove la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino, sta coordinando il piano d’emergenza che ieri prevedeva 344 voli e, fino al 20 agosto, lo scalo gestirà 1.896 voli da e per l’aeroporto di Palermo, esclusi i voli ex Catania.L’Etna, continua la sua attività esplosiva impedendo agli aerei di sorvolare parte della Sicilia orientale, mentre a terra richiama migliaia di turisti con le sue colate a bassa quota. L’emergenza non sembra destinata a concludersi, però la macchina organizzativa funziona meglio. Voli riprogrammati su Comiso, Palermo, Trapani, collegamenti con bus navetta, intensificati i collegamenti su rotaia, ma non mancano situazioni gravi, come per i passeggeri di un volo dirottato a Trapani, ai quali la compagnia ha detto di organizzarsi autonomamente per raggiungere Catania.Ma il sindaco Enrico Trantino ha precisato che è compito delle compagnie assistere i propri viaggiatori e rimborsare i costi extra, come prevede la normativa europea. Trantino ha anche difeso l’operato della Regione e della Sac che avrebbero fatto tutto quello che era di loro competenza. Sulla realizzazione di un nuovo grande scalo aeroportuale Trantino ha detto «siamo a meno dell’anno zero». La Sac ha parlato «della crisi più severa degli ultimi 20 anni».L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.