di
Leonard Berberi
L’eruzione dell’Etna impatta sul traffico aereo siciliano. È quanto emerge dalle ultime valutazioni del «Comitato di crisi» in coordinamento con Enav, l’Ingv, Aeronautica militare e il gestore aeroportuale. Si spera nel cambio della direzione del vento. Operativo lo scalo di Comiso
L’aeroporto di Catania potrebbe riaprire non prima di lunedì 17 agosto, oltre una settimana dopo l’interruzione delle attività a causa dell’attività vulcanica dell’Etna, se le previsioni meteo dovessero confermarsi. Da domenica i venti dovrebbero cambiare direzione, non più verso Sud, «liberando» i corridoi aerei sopra lo scalo così da provare una possibile ripresa graduale dei movimenti.
Resterebbe comunque un impatto significativo sulla mobilità, con poco meno di mezzo milione di viaggiatori coinvolti dalla cancellazione dei voli o dal loro dirottamento verso altri scali, stando alle stime effettuate sulla base dell’offerta nel periodo 7-16 agosto. Intanto, è stata disposta l'estensione della chiusura del settore C1 e B3 dell'aeroporto di Catania, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 14 del 15 agosto.











