HomeLuccaCronacaArtigianato, che emorragia. In un anno giù del 7,1%I dati della Cgia di Mestre: tra il 2024 e il 2025 la provincia di Lucca è passata da 12.760 a 11.850 imprenditori artigiani. Quinto posto (negativo) in Italia.Dati preoccupanti per le imprese artigiane lucchesiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna volta si diceva "impara l’arte e mettila da parte". E di quell’arte non facevano parte solo pittura, scultura e architettura, ma tutte quelle attività per cui servivano le mani. Erano mestieri tramandati di generazione in generazione, capaci di tenere uniti genitori e figli. Si nasceva con un rumore in sottofondo, un profumo nell’aria e quasi senza accorgersene si rimaneva segnati: quel mestiere, prima o poi, sarebbe diventato anche il proprio.

Lucca la conosce bene la lunga tradizione dell’artigianato. Ancora oggi basta girare tra i vicoli del centro storico per incontrare botteghe che resistono al passare del tempo e all’avanzata di catene e multinazionali. Attività portate avanti per generazioni, insegne che sembrano essere diventate parte della strada stessa. L’anima artigiana di Lucca, insomma, è ancora lontana dallo spegnersi.

Eppure qualcosa sta cambiando. E molto velocemente. Novecentodieci artigiani in meno in un solo anno. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, pubblicato il 14 agosto. Tra il 2024 e il 2025 la provincia di Lucca è passata da 12.760 a 11.850 imprenditori artigiani: una contrazione del 7,1 per cento che la porta al quinto posto in Italia, a pari merito con Prato, tra le province che nell’ultimo anno hanno registrato la perdita percentuale maggiore. Peggio hanno fatto soltanto Pesaro-Urbino (-8,3%), Mantova (-7,9%), Bologna (-7,5%) e Belluno (-7,3%). Un dato ancora più significativo se confrontato con quello nazionale. In Italia gli artigiani sono passati in appena un anno da 1.367.545 a 1.297.710: quasi 70mila in meno, pari al 5,1 per cento.