HomeLuccaCronacaLucca rallenta, ma tiene l’export. Affitti alle stelle e preoccupa il lavoroPresentato, ieri mattina, il Rapporto Economia 2026 della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. A pesare ancora il rallentamento del settore cartario, dell’olio e dei macchinari. Bene il mondo della nautica. .La platea di imprnditori e non presente al Polo TecnologicoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLUCCA Un’economia che resiste, ma che mostra segnali evidenti di rallentamento. È questo il quadro emerso ieri mattina al Polo Tecnologico Lucchese durante la presentazione del Rapporto Economia 2026 della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, realizzato insieme all’Istituto di Studi e Ricerche (Isr). Un quadro che fotografa per Lucca un anno caratterizzato da luci e ombre: export ancora elevato, immobiliare in forte crescita e turismo che cambia geografia, ma anche occupazione in calo e industria più fragile. Ma parliamo subito di numeri.

Il 2025 si chiude con una crescita contenuta per l’area della Toscana Nord-Ovest: Massa-Carrara registra il risultato migliore (+0,7% il Pil), davanti a Lucca (+0,3%) e Pisa (+0,2%). A pesare sono soprattutto le difficoltà di comparti storici come moda, mobilità e lapideo, oltre a una domanda interna poco dinamica. Sul fronte occupazionale, invece, si conferma la discrepanza tra domanda e offerta di lavoro, con aziende che faticano a trovare personale qualificato e situazioni di sofferenza in alcune filiere tradizionali. Per il 2026 le prospettive restano quindi incerte: dazi commerciali, instabilità geopolitica e caro energia rischiano infatti di rallentare ulteriormente gli investimenti, proprio mentre il sistema produttivo è chiamato ad accelerare su innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. Per quanto riguarda più nel dettaglio Lucca, nel 2025 a sostenere il sistema economico è stata soprattutto l’industria, mentre servizi, agricoltura e costruzioni hanno mostrato maggiori difficoltà.