Una crescita a rilento nell’ambito di un quadro internazionale ancora caratterizzato da forte instabilità geopolitica, turbolenze commerciali e crescenti incertezze finanziarie. E’ quanto emerge dal Rapporto Economia 2026 della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Studi e Ricerche (ISR). Il bilancio del 2025 traccia un quadro economico nel complesso debole per l’area della Toscana Nord-Ovest, all’interno di un contesto locale caratterizzato da diffusa prudenza: l’anno trascorso mette in luce le fragilità strutturali di un mercato interno poco dinamico e l’affaticamento di comparti tradizionali strategici, come il sistema moda, la mobilità e il lapideo lavorato. Per il 2026 le prospettive restano fortemente condizionate dalle tensioni internazionali, dall’instabilità legata ai dazi commerciali e dai rincari energetici; fattori d’incertezza che rischiano di impattare sul territorio mentre il tessuto delle micro e piccole imprese è chiamato ad accelerare gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione energetica.
Il dettaglio della Versilia e della Provincia di Lucca. Nel 2025 l’economia è cresciuta dello 0,3%, sotto la media toscana (+0,6%) e nazionale (+0,5%). Non bene il turismo che ha riproposto un equilibrio fragile: gli arrivi ufficiali sono aumentati dello 0,5%, ma le presenze sono calate (dell’1,6%) a 3,33 milioni, sostenute dalla sola componente straniera (+1,5%). La Versilia ha registrato una flessione del 5,1%, mentre è cresciuta la Piana di Lucca (+9,4%).
