Il 17 agosto 1826, nell’isola di Capri, fu scoperta – o meglio riscoperta – la Grotta Azzurra.

Fondamentali per conoscere come avvenne e coloro che ne furono i protagonisti sono la breve relazione che August Kopisch scrisse nella serata della scoperta e la monografia che pubblicò a Berlino nel 1838, dodici anni dopo.August Kopisch, pittore e letterato tedesco, era venuto da Napoli e aveva preso alloggio nella locanda che il notaio dell’isola Giuseppe Pagano aveva aperto nell’ampio fabbricato di famiglia, situato a poca distanza dalla piazzetta.

Dopo avergli dato utilissime notizie sull’isola, Pagano aveva messo a disposizione di Kopisch la biblioteca di libri su Capri che aveva iniziato a raccogliere mentre studiava a Napoli.

Con le indicazioni di Pagano, August Kopisch visitò in lungo e in largo l’isola, in attesa di visitarla in barca con l’amico pittore Ernst Fries una volta che il mare si fosse calmato.

Il giro fu programmato per la mattina del 17 agosto.Nell’attesa della sua venuta, Giuseppe Pagano rivelò un desiderio che aveva incominciato a nutrire nella giovinezza, e che non aveva mai potuto soddisfare, non avendo trovato aiuti né tra i familiari né tra i conoscenti.